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ITINERARI A PIEDI:
Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri Rosolina Mare

Il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri in Rosolina Mare, realizzato dalla Regione del Veneto, ha lo scopo di conservare un ambiente naturale unico ed irrepetibile di enorme interesse scientifico.
Camminando lungo i sentieri, il visitatore – sia esso uno studioso o un turista – ha la possibilità di conoscere, con l’ausilio di una guida, la flora e la vegetazione tipiche dell’ambiente litoraneo-marino.
Nel Giardino non è stato effettuato alcun intervento di modifica strutturale dell’habitat esistente; si è cercato anzi di valorizzare, dopo i necessari studi condotti in collaborazione con il Dipartimento di Biologia orto Botanico dell’Università di Padova , le specie spontanee della zona.

A ridosso del mare la tipica vegetazione delle sabbie sciolte è formata da specie pioniere molto adattabili quali il ravastrello (Cakile marittima), la lappola (Xanthium italicum) e la calcatreppola (Eryngium maritimum). Sulle prime dune, installabili, la flora comincia ad arricchirsi di elementi come lo zigolo (Cyperus kalli), la gramigna delle spiagge (Agropyron junceum) ed il vilucchio marittimo ( Calystegia soldanella).
Sulla sommità di queste dune dominano i folti cespi di sparto pungente (Ammophila littoralis) che, costituendo una barriera al vento determinano quindi allo sviluppo delle dune stesse. Nella fascia di retroduna si possono osservare fisionomie diverse di vegetazione a seconda del grado di stabilizzazione raggiunto nella dinamica dello sviluppo delle dune e si trovano così piante come il paleo (Vulpia membranacea) o la vedovina delle spiagge (Scabiosa argentea).

Nelle zone più arretrate si instaura la vegetazione arbustiva a ginepro (Juniperus communis) e ilatro (Phillyrea sp.) che prelude a una boscaglia tipo “macchia mediterranea”.
Laddove la falda freatica emerge, nelle depressioni infradunali, la vegetazione si arricchisce di specie igrofile tra cui le lische (Typha sp.), il falasco (Cladium mariscus) e la cannuccia (Phragmites australis).

La pineta retrostante, composta di pino marittimo e domestico (Pinus pinaster e Pinus pinea), è il risultato di rimboschimenti eseguiti negli anni ’50 e si è spontaneamente arricchita nel sottobosco di elementi rari quali orchidee del genere Cephalantera, Ophrys e Orchis e dalla presenza del leccio (Quercus ilex), testimone della spontanea tendenza alla formazione di un bosco di tipo mediterraneo.

Nella fascia ad ovest si può osservare un’area ricca di olmo (Ulmus minor), indice di un ambiente naturale favorevole alla formazione di un bosco di tipo planiziale.

E’ stato realizzato anche un percorso attrezzato attraverso gli ambienti salmastri prossimi alla Laguna di Caleri.
L’itinerario prevede un primo tratto con l’attraversamento di un ambiente prospiciente le barene, caratteristici isolotti tabulari della laguna, di natura argillosa e ricoperti da una fitta vegetazione alofila formata da piante perenni resistenti alla forte salinità del terreno (Arthrocnemum fruticosum, Halimione portulacoides, Limonium serotinum, Aster tripolium, Artemisia coerulescens, Puccinellia palustris, ecc.).
Il sentiero si snoda sulla barena, e mediante passerelle è possibile attraversare agevolmente i canaletti, sul fondo dei quali, se l’acqua non è torbida, si può osservare fauna bentonica (granchi, novellame, ecc.), flora sommersa (Zostera noltii) e alghe (Ulva, Enteromorpha, ecc.)
Sul margine delle barene, o in prossimità dei terreni della “salina” si sviluppa una vegetazione alofila stagionale formata da Salicornia Veneta, Suaeda maritima e Salsola soda.
In alcuni tratti si evidenziano anche delle zone di margine stabilizzato da Spartina maritima.

Nelle ore più propizie, alba o tramonto, è possibile effettuare interessanti osservazioni dell’avifauna valliva utilizzando un osservatorio faunistico costruito a questo scopo (garzette, aironi, sterne, gabbiani, anatre, falco di palude, ecc.).

Dopo aver attraversato la barena il sentiero “alofilo” si conclude percorrendo i terreni dunosi verso sud-est; qui la vegetazione alofila rimescola a quella più propria delle dune, i suoli sono meno salati e più sciolti e si ha un discreto sviluppo di Juncus maritimus, Inula crithmoides e altre specie tipiche.

Il percorso può essere effettuato liberamente per l’intero orario di apertura o con visite guidate alle ore 10:30 ed alle ore 16:30.

Lunghezza del percorso:
m 600 (A), m 1650 (B), m 2850 (C).

Tempo di percorrenza:
30’/45’ (A), 90’/120’ (B), 120’/180’ (C).

Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri
Via Porto Caleri 45010 Rosolina Mare (Ro) – Tel. e Fax 0426 68408


Comune di Rosolina - Viale Marconi, 24 - Tel Municipio +39 0426340193 Fax +39 0426664285