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ITINERARI IN BICICLETTA: ORTI & DUNE

Si parte dal piazzale antistante la nuova chiesa parrocchiale “Sant’Antonio di Padova” in Rosolina inaugurata nel 1989 e consacrata nel 2005 ed al cui interno trovasi una pregevole statua in marmo di Carrara della Beata Vergine Immacolata. Attraversato il centro del paese e la linea ferroviaria Rovigo-Chioggia, si raggiunge la Centrale Ortofrutticola ove alle ore 10:00 del mattino ha luogo l’interessante asta degli ortaggi ivi conferiti. Si imbocca quindi via Monterosa e, proseguendo per via Aldo Moro, a destra e sinistra si possono osservare le tipiche colture orticole locali (radicchio “Rosso di Chioggia”, carota, cipolle, ecc.) sui terreni sabbiosi ricavati dall’asporto delle dune e, nella parte terminale, i resti ben conservati di un tratto di duna fossile del litorale di epoca etrusca , ricoperto di lecci. Superata la località Volto e la S.S. Romea, si entra nella località Ca’ Morosini dove si trova una antica casa padronale con il tipico camino a campana. Dirigendosi poi verso l’argine destro del fiume Adige, si costeggiano due laghetti che sono i resti di più ampi specchi d’acqua, probabili antico alveo abbandonato.
Riattraversata la S.S. Romea, si segue il corso del fiume sino al Bacino Idroviario “Cavanella d’Adige destra” che lo collega al canale Po Brondolo e sul cui argine sterrato si giunge sino alla Bell’Aurora, altra antica e suggestiva casa colonica; nei suoi pressi si potranno osservare gli ultimi lembi di bosco con specie arboree caratteristiche dei cordoni dunali. Dopo un breve tratto asfaltato di via Bassafonda si risale sull’argine del canale Po Brondolo all’altezza del ponte Rantin, oltre il quale sono stati rinvenuti i resti di edifici di età romana a Corte Cavanella (i relativi reperti archeologici sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Adria).
Proseguendo lungo l’argine, che si abbandona dopo il successivo Ponte Sacco, attraverso un susseguirsi di orti e residui dunali, si giunge al centro di Norge Polesine, che fu costruito con aiuti norvegesi per ospitare 100 famiglie di senzatetto in seguito all’alluvione del Po del 1951.
Si oltrepassa poi la provinciale per Rovigo e, alla confluenza del canale Po Brondolo col Po di Levante, si presenta un’elegante villa di campagna recentemente restaurata (Palazzo in Punta).
Il percorso prosegue lungo l’argine sinistro del Po di Levante sino a superare la S.S. Romea e raggiungere l’impianto di sollevamento idraulico del Consorzio di Bonifica, importante per lo scolo e la regolazione delle acque del comprensorio. Dopo un ulteriore tratto arginale (da cui sino agli inizi del 1600 si diramava il Po di Tramontana) si raggiunge via Moceniga. Al di là del cavalcavia che supera la S.S. Romea, imboccata la provinciale n.° 45, si osserva sulla destra l’interessantissima villa padronale (“Palasson”), già dogana austriaca. Ci si dirige poi ora verso l’abitato di Rosolina non prima di aver ammirato il maestoso gelso secolare sito in via Pineta. Quindi percorrendo alcune strade del centro, si conclude l’itinerario.


Comune di Rosolina - Viale Marconi, 24 - Tel Municipio +39 0426340193 Fax +39 0426664285